Le quattro zone vanno dalla incontaminata e non accessibile alla meno vincolata da restrizioni dove sono situati cinque comuni


Nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, vasta area protetta italiana, si trova la Foresta Umbra con i suoi famosi alberi secolari e la sua enorme varieta di flora e fauna. Questa spettacolare riserva naturale si estende per molti ettari sul territorio del parco. Le quattro zone in cui è suddivisa vanno dalla più incontaminata, dove non è permesso entrare, alla meno vincolata da restrizioni, dove sono situati cinque comuni: Vico del Gargano, Monte Sant'Angelo, Vieste, Carpino, Peschici.

Vico del Gargano, come gli altri in provincia di Foggia, è noto per il cerro che si trova di fronte al santuario di San Francesco; di quest'albero non si conosce il periodo in cui il seme fu posto nel terreno, ma si sa per certo che fu piantato da fra' Nicola da Vico. Quest'ultimo morì nel 1719, pertanto grazie a questa data sappiamo che il cerro è secolare. L'imponente esemplare raggiunge una circonferenza della chioma di 50 metri e un'altezza di 20 metri.
L'albero mostra chiaramente una parte vuota, dovuta al fatto che nel 1934 un grosso ramo si staccò a causa del maltempo. Oltre a faggi e abeti, il comune è ricco di uliveti e agrumarie. Vico è un paesino ricco di storia e cultura. Tra le architetture militari sono degni di nota il castello, con base a forma di quadrilatero e segni evidenti delle modifiche apportate nei secoli in diversi stili, e la cinta muraria, costruita per la difesa della cittadina, che comprende circa 20 torri.
Una curiosità che riguarda Vico del Gargano è il soprannome che gli è stato dato, cioe "paese dell'amore"; forse per il Vicolo del Bacio, una stradina del centro storico, stretta al punto che se si passa in due e necessario stare molto vicini. Il giorno di San Valentino molte coppie si incontrano là. A poca distanza dal paese c'è il Parco Rimembranza, i cui alberi portano ognuno una targhetta con il nome di un caduto in guerra, in onore dei vichesi che persero la vita per la patria.

Monte Sant'Angelo è celebre invece per il Santuario di San Michele Arcangelo, costruito nel luogo in cui si trova la grotta nella quale il Santo apparve in piu di un'occasione tra il 490 e il 493. Meta di pellegrinaggio da 15 secoli, il Santuario è ancora visitato da fedeli di tutto il mondo. Un tempo questi vi si recavano a piedi; oggi perlopiù i viaggi vengono organizzati in pullman, magari con un breve tratto finale da percorrere a piedi.
Il comune, che fa oggi parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità come stabilito dall'UNESCO, è ricco di fenomeni carsici, visibili per esempio nella stessa grotta del Santuario. Ci sono pure altri edifici religiosi degni di nota, come la Tomba Rotari che è un battistero del XII secolo, il cui portale è intarsiato di rilievi di valore, e la coeva chiesa di Santa Maria Maggiore. Il suggestivo castello invece fu costruito nell'837 per volere del vescovo di Benevento, Orso I.

Vieste, insieme a Peschici, fra i cinque comuni sicuramente è il piu visitato da turisti in cerca di un soggiorno da dedicare al mare e al sole. Rinomata destinazione balneare, può vantare la Bandiera Blu come fregio per le sue limpide acque. Sulla Spiaggia del Castello si trova un enorme monolito denominato Pizzomunno, sul quale circolano diverse leggende, che attira molti turisti. Ma la citta è importante anche per la necropoli paleocristiana, La Salata.
Le sue splendide coste, inoltre, sono impreziosite dai trabucchi, antiche macchine da pesca ormai in disuso. Formati da una base fissa sulla terraferma e dei bracci mobili per intrappolare i pesci, questi attrezzi venivano usati in tutta la zona del Gargano, e non solo. Attualmente alcuni sono stati trasformati in ristoranti. Tante sono le feste tradizionali che fanno parte della cultura di questa deliziosa cittadina, caratterizzata dalle tipiche casette bianche locali.
Di notevole pregio è la Concattedrale, situata nella parte piu alta di Vieste. L'edificio, originariamente costruito in stile romanico-pugliese, fu poi abbellito dal campanile in stile barocco nella seconda metà del 1700. Le differenti modifiche apportate nei secoli sono perfettamente miscelate tra loro. Altro edificio da visitare e il maestoso castello, che fu fatto costruire dagli Svevi e si distingue per il suo colore scuro, che lo mette in risalto fra l'azzurro del cielo e del mare.

Carpino si erge su un'altura vicino al lago di Varano, la più grande distesa d'acqua dell'Italia del Sud. Il piccolo centro è famoso per il Carpino Folk Festival che si tiene ogni anno in agosto in questa località e che mira a preservare il patrimonio della musica popolare italiana. Ospiti illustri, come Eugenio Bennato e Teresa De Sio vi hanno preso parte. Oltre ad attirare appassionati e tecnici del settore, questo festival costituisce un forte richiamo anche per i turisti.
Carpino è conosciuta anche come "Città dell'Olio" per la sua produzione di olio extravergine Dauno DOP e "Città delle Fave" per le squisite fave che vengono cucinate in tanti modi. I piatti della cucina di questa località sono tutti preparati con ingredienti semplici e genuini così come vuole la tradizione culinaria locale. Tra le ricette tipiche ci sono: il roto di Carpino, le melanzane ripiene, le orecchiette con le cime di rapa, le seppie ripiene e la pignata di fave con cipolla cruda.

Peschici, fra tutti, è il comune che ha la maggior parte del suo territorio ricoperto dal bosco. Fra questa cittadina e San Menaio, frazione di Vico del Gargano, si trova lo Zappino dello Scorzone, un pino d'aleppo che ha almeno sette secoli. E' senz'altro uno dei più grandi e antichi della penisola italica, insieme allo Zappino di don Francesco che si trova nella zona delle Calenelle. Sono presenti anche ampie aree di macchia mediterranea.
Il centro abitato è situato su una rupe che regala una splendida vista sulla baia sottostante. Il nome significa proprio "a picco sul mare". La cittadina fu fondata su un'altura a scopo difensivo e nei secoli fu fortificata con la costruzione di diverse torri. Fra le poche rimaste, la più importante è la torre di Monte Pucci, che però era piu piccola delle altre e quindi serviva per gli avvistamenti. Il panorama che vi si puo ammirare e l'odore congiunto di pino e mirto la rende unica.
Come Vieste, anche questo paesino è pieno di vicoli, stradine e case bianche tipiche del Gargano, oltre che di trabucchi: sul litorale di Peschici ce ne sono ben sette. Per la bellezza delle sue lunghe spiagge e del mare cristallino, per le tante grotte e baie, la cittadina è stata denominata Perla del Gargano. Reputazione ben meritata se si considera che la costa è ricca di insenature e calette e la pineta in alcuni punti arriva quasi fino alla spiaggia, offrendo uno scenario irripetibile.

Tutti e cinque i comuni oltre a far parte della Foresta Umbra e quindi donare a chi decide di trascorrere una vacanza in Puglia scenari meravigliosi, hanno in comune la prelibatezza della cucina tradizionale locale. Verdure, formaggi e zuppe vengono arricchiti con l'olio extravergine di oliva e da tanti aromi. I piatti garganici sono molto semplici ma non per questo meno buoni. C'è pure un'ampia scelta di pietanze a base di carne e, naturalmente, di pesce.